Ottimizzare la collaborazione BIM multidisciplinare
con OpenBuildings e ProjectWise

CHE COS'è INTEROPERABILITà?

L’interoperabilità è il requisito principale affinché il BIM venga effettivamente impiegato come metodologia e non come modello semplificato durante le fasi di progettazione. L’interoperabilità è la capacità di passare i dati tra le applicazioni, e per applicazioni multiple di contribuire unitamente al lavoro in questione e renderlo a portata di mano.
L’interoperabilità rappresenta lo scambio automatico dei modelli e di altri dati tra diverse piattaforme software per una completa integrazione e collaborazione tra i diversi attori del processo edilizio. L’interoperabilità consente il reciproco scambio di informazioni, in maniera rapida e chiara, tra i professionisti coinvolti attraverso software specifici. Rappresenta la capacità di gestire e comunicare tutti i dati relativi a un progetto. Ma quali sono questi Software?

VEDIAMO LA INTEROPERABILITà CON I SOFTWARE BENTLEY

Potrai vedere con un esempio concreto la possibilità di mettere in riferimento nei prodotti della famiglia Bentley dei file provenienti da diversi altri software (Autodesk, ArchiCAD, AllPlan, Tekla ecc) del settore grazie all’imodel hub in cui si possono salvare in cloud gli itwin creati a partire da ifc e file revit nativi e poi messi in riferimento nei dgn e con i dgn senza perdere informazioni e qualità degli oggetti nativi.

QUANDO è NECESSARIA?

E’ fondamentale soprattutto nel mondo delle costruzioni dove lo scambio automatico di modelli e dati tra diverse piattaforme di software è uno dei principali cambiamenti richiesti dal settore AEC per una completa integrazione e collaborazione all’interno del processo edilizio.
In questo modo l’interoperabilità consente il reciproco scambio di informazioni, in maniera rapida e chiara, fra tutti gli attori che fanno parte di questa tra i professionisti coinvolti attraverso software specifici. Rappresenta la capacità di gestire e comunicare tutti i dati relativi a un progetto.

Un esempio pratico

Partendo dalla definizione di interoperabilità:
L’interoperabilità è, in ambito informatico, la capacità di un sistema o di un prodotto informatico di cooperare e di scambiare informazioni o servizi con altri sistemi o prodotti in maniera più o meno completa e priva di errori, con affidabilità e con ottimizzazione delle risorse.

Cerchiamo di dare concretezza al concetto di prendendo esempio dall’anatomia umana.

Un organismo umano è composto da vari sistemi e organi, ognuno dei quali ha una forma/funzione specifica e dal loro funzionamento in perfetta sinergia dipende la buona salute dell’intero essere.
Un organismo umano ha un determinato “ciclo di vita”.

Declinando questo esempio in un sistema di progettagione ingegneristica, come nell’immagine, scopriamo che questo assume le medesime dinamiche; è infatti composto da varie parti con forma/funzione differenti e dalla loro perfetta integrazione dipendono coerenza, funzionamento e manutenibilità.

Anche in questo caso esiste un ciclo di vita, da tenere in considerazione come fattore tra i più importanti in ambito BIM.

Nell’ambito delle costruzioni la chiave di volta per creare sinergie tra vari interventi progettuali, provenienti da piattaforme differenti quali Revit, ArchiCAD, Allplan, Tekla e Sketchup – solo per citare alcuni software tra i più usati – è l’abbinamento vincente con l’iModel.
il processo è molto semplice e strutturato in poche rapide operazioni.
Partendo da un formato IFC derivante da qualsiasi applicazione, lo si converte in un iModel con iModel HUB, il portale web dedicato da Bentley all’interoperabilità, per poi assemblare il modello master mediante iTwin Synchronizer in modo preciso e ricco di informazioni.

iModel interpreta perfettamente le classi IFC, in modo superiore anche a quel che si potrebbe ottenere con una importazione IFC diretta in un file DGN, ciò consente quindi di visualizzare, esportare e condividere tutti i dati informativi derivanti da altre applicazioni, oltre che da tuttti i software Bentley.

VUOI CAPIRE COME MIGLIORARE IL TUO WORKFLOW CON UNA DEMO PERSONALIZZATA?

La necessità di avere dei modelli e dei dati interoperabili è evidente quando all’interno del percorso progettuale e gestionale vi è un coordinamento tra le diverse discipline, ad esempio delle strutture e degli impianti, e/o tra differenti società che gestiscono una parte specifica del progetto, ad esempio lo studio di architettura realizza il progetto architettonico ed altre società di engineer consulting realizzano il progetto strutturale, impiantistico, etc.
Ma per essere più specifici guarda il nostro webinar che mette in evidenza i vantaggi di utilizzare un software come OpenBuildings e della sua capacità di integrazione delle diverse discipline (architettonica, strutturale, impiantistica e meccanica) che, unita all’interoperabilità offerta dalla gamma CONNECT Edition e a ProjectWise, ti consentirà di realizzare il BIM che hai sempre immaginato.

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